IL K1 DI FARAONI SU DAZN ORA.

K1: AMARA TOKYO.
Inutile dire quanto sia stata dura la trasferta italiana a Tokyo del Team Italiano in gara al Torneo K1 World GP di febbraio.
All’ora in cui scriviamo sono già noti i risultati che hanno visto il Tedesco Lukas Achterberg vincere il torneo un tempo vinto campioni mitici quali  Branko Cikatic, Ernesto Hoost, Peter Aerts, Andy Hug, Remy Bonjasky, Semmy Schilt e Alistair Overeem fino al 2010, poi lunga pausa problematica fino al K1 rebirth (rinascita) del 2024 con la vittoria di Ariel Machado (BRA).
È proprio il raffronto fra i nomi di allora e quelli di oggi a rendere così amara la visione del K1 WGP di quest’anno.
Infatti, con tutto il massimo rispetto per il vincitore del torneo non possiamo non rimarcare quanto più del valor poté la fortuna (rimodulando un altro detto famoso).
Infatti Achterberg era la riserva del torneo che entra in gioco per il forfait del nipponico K Jee: primo colpo di fortuna.

LA FORTUNA CONTINUA.
La sua buona stella continua ad arridergli quando viene opposto a Sattari, il più leggero del torneo ma soprattutto il più debole. La presenza di Sattari è dovuta al fatto di avere un certo seguito in Giappone, e ci sta ovviamente, ma incontrarlo nei quarti di finale è un vero dono del cielo.
Infatti, Lukas lo elimina al primo round.
Intanto negli altri quarti di finale per noi Italiani è il dramma e per il tedesco un altro colpo di fortuna.

MATTIA K.O…
Nella griglia dove c’è Lukas c’è il match tra Mattia Faraoni e Bogdan Stoica, rivincita del match vinto prima del limite da Faraoni a OKTAGON TORINO nel novembre 2023.
Inutile farla troppo lunga: dopo due round a nostro parere in favore di Mattia, seppur di poco, Bogdan, su uno scambio di pugilato a 18’’ dalla fine del secondo round, piazza un gancio terminale.
Dopo 4/5 pugni tirati da Mattia, Stoica approfitta della guardia bassa e gli piazza la zampata finale, e per Faraoni è la fine del torneo.
Ma qual è il nuovo colpo di fortuna tedesco?

FARAONI IN AIUTO AD ACHTERBERG.
Il tema è che Mattia nel match con Stoica lo ha irrorato di calf kick (i famosi e letali calci sul polpaccio).
Quindi Bogdan saliva sul ring per la semifinale contro il freschissimo e integro Lukas in condizione di inferiorità fisica.
E infatti per Stoica non c’era molta storia e al primo round veniva abbattuto da Achterberg.
Nuovamente il tedesco usciva integro e senza segni dal match grazie ai colpi ricevuti da Stoica nel suo match precedente con Faraoni.

LA FINALE: TI PIACE VINCERE FACILE?
La finale vedeva il solito Tedesco combattere contro il russo Nikita Kozlov che arrivava da una vittoria molto sofferta contro il kazako Asian Koshiye all’extra round e poi contro Ibrahim El Bouni (NL).
Entrambi match in cui Kozlov soffriva non poco…
Quindi ecco che la finale si disputava tra un atleta che aveva lottato per tutti i round previsti contro fortissimi avversari e il tedesco che al primo scontro aveva avuto vita facile per inconsistenza dell’avversario, ed in semifinale Stoica con le gambe segate da Faraoni.

Epilogo quindi con la vittoria di Lukas Achterberg prima del limite totalizzando così in totale poco più di 5 minuti complessivi di combattimento reale in tre match e la cintura del K1 World GP.


“NON VOGLIO GENERALI BRAVI, LI VOGLIO FORTUNATI” CIT. NAPOLEONE.
E quindi che dire? Onore a Lukas in ogni caso perché non è un demerito avere fortuna, al contrario come diceva Napoleone dei suoi generali, certo è che chi ha dato le carte ha sbagliato ed è il responsabile della vittoria del Tedesco.
Mi spiego: se un atleta del torneo è debole rispetto agli altri, e mi riferisco a Sattari, è logico che il torneo venga falsato. Chiunque avesse incontrato Sattari nel quarto di finale avrebbe poi avuto vita facile. Per dirla tutta Sattari, nei suoi ultimi 5 match, aveva totalizzato 4 sconfitte ed una sola vittoria contro il nipponico Shota Yamaguchi, anche lui con 3 sconfitte e 1 vittoria (per squalifica di Istrate) e 1 NC.
Insomma, capiamo le logiche di promoters ma… un torneo con la storia come il K1 WGP andrebbe curato diversamente.

ISTRATE IN SCIOLTEZZA.
Nella stessa serata Claudiu Istrate, rumeno ma battente bandiera italiana, affrontava fuori torneo nei supermassimi lo sconosciuto Thiatou “Babacar” Yoff (SEN) che in pochi secondi regolava con il suo primo pugno.
Babacar volava al tappeto dove rimaneva “assopito” a lungo. Anche qui la riflessione nasce spontanea: ma davvero non c’era nessun atleta migliore di questo senegalese sconosciuto che al suo attivo aveva un semplice 2-0 contro altrettanti sconosciuti giapponesi?
Attenzione però perché comunque con questa vittoria di potenza Istrate si ripresenta forte al pubblico giapponese che, come tutti i pubblici del mondo, tende più a ricordare l’ultimo match che quelli precedenti.
Quindi la nostra analisi è che Istrate sia destinato a sfide più prestigiose come lui stesso ha confessato al microfono di Carlo Di Blasi che lo ha incontrato subito dopo il match.
Visto che il K1 ha rinunciato ad organizzare in futuro il torneo K1 WGP nei supermassimi ipotizziamo che sia più facile che propongano match singoli per il titolo come hanno fatto tra l’attuale detentore del titolo Ariel Machado e Roel Mannaart (NL). Grande occasione per Claudiu nella terra dei Samurai.

FARAONI VS STOICA: 1 A 1.
Dicevamo amarezza per l’esito del torneo per Mattia Faraoni che comunque ha dimostrato di essere al livello del suo avversario con cui stava scambiando bene prima dell’epilogo che lo vede ora contabilizzare 1 vittoria ed una sconfitta contro Stoica, lasciando spazio ad una entusiasmante terza sfida.
Ma anche il rematch contro Istrate è stato fortunatamente richiesto dai Giapponesi che vedrebbero benissimo un rematch in diretta PPV su Abema TV.
Ma non solo, anche una sfida di Mattia contro Machado potrebbe essere altra opzione.
Ma siamo sicuri che il manager di Mattia, Carlo Di Blasi, ha più di una opzione pronta per il recupero di Mattia e siamo ansiosi di sentire il prossimo annuncio. Intanto godiamoci il torneo registrato su DAZN.

Seguiteci per ulteriori news.

Oscar Selvaggio