“”Sono e resterò sempre un fan del K1 perché ha rappresentato per me e per la mia generazione l’inizio di tutto.
Detto ciò, ancora stento a credere che il vero vincitore del K1 possa essere Lukas Achterberg, a cui va comunque tutta la mia stima, ma certamente non può essere messo sullo stesso piano di grandi nomi del passato e anche del fortissimo Ariel Machado, vincitore del torneo e detentore del titolo +100 kg.
Per essere più chiari, la strategia nipponica è la seguente: facciamo tornei dove abbiamo atleti giapponesi competitivi e poi vediamo se piace al pubblico e, ovviamente, vediamo se vince un giapponese oppure un campione straniero che piaccia da noi.
Quindi ecco che si sta apparecchiando la tavola per Istrate nella categoria +100 kg perché è un atleta che in Giappone piace e anche il dissing con Sinafarian funziona.
Sono perciò sicuro che lo rivedremo presto in altro gala nipponico.
Diversa la questione 90 kg: chi ha vinto è uno sconosciuto tedesco che, a pelle, non so se il pubblico giapponese abbia apprezzato più di tanto, nonostante i 3 K.O.
Inoltre, se conosco i miei polli, sono sicuro che Lukas abbia già ricevuto offerte importanti da altre promotion che sui pesi massimi leggeri stanno costruendo la loro fortuna e il lungo tedesco potrebbe essere molto interessante se salisse di categoria dai –90 kg ai –95 kg.
Diversa questione per i –70 kg del K1 World Max, in cui la nuova struttura del K1, dopo la tappa italiana a OKTAGON ROMA, presenta ben 7 altre tappe per arrivare alla finalissima il 29 dicembre 2026.
Prima però il nostro Lorenzo Di Vara dovrà passare sotto le forche caudine della tappa di Fukuoka il 20 luglio 2026, in cui incontrerà il vincitore della tappa spagnola il 16 maggio.
Qui il discorso è diverso rispetto al torneo pesi cruiser –90 kg a cui abbiamo assistito, infatti il percorso è più lungo e, a mio parere, più competitivo perché è una categoria dove ci sono più atleti ma soprattutto non ci sono al momento altre promotion concorrenti.
Detto ciò, la trasferta a Tokyo per me è stata una bella occasione d’incontro con i tanti amici e colleghi con cui progettare il nostro futuro e soprattutto vedere riconosciuto il nostro lavoro che dal 2001 ci vede collaborare con le promotion nipponiche. Ringrazio il board del K1 di avermi presentato ufficialmente alla stampa giapponese come local promoter di riferimento e di avermi fatto parlare pubblicamente, e anche delle interviste che sono seguite.””



